L’unico rimedio per essere sicuri di bere acqua che non sia dannosa per la nostra salute, è di utilizzare acqua ad uso alimentare prelevandola direttamente dal rubinetto di casa, ma trattandola adeguatamente a ridosso dello stesso, in modo che non possano intervenire ulteriori fattori contaminanti.
Tale concetto è stato espresso anche dalla Commissione Europea nella direttiva 98/83 CE recepita dal nostro Governo con il D.L. 31 del 02/02/2001.

L’acqua purificata

Il metodo di purificazione più efficace è sicuramente quello dell’osmosi inversa, che ha valenza universale, vale a dire che funziona indipendentemente dal tipo di inquinante da eliminare, ed è l’unico sistema che offre la garanzia di fermare la maggior parte delle sostanze inquinanti prima che arrivino al rubinetto, istallando, prima del rubinetto, un appropriato impianto ad osmosi inversa si sarà in grado di eliminare tutte le sostanze dannose (cloro, batteri, virus, nitrati, arsenico, metalli pesanti, ecc.) e di migliorare, oltre che la qualità, anche il gusto dell’acqua.

Che cos’è l’osmosi?

osmosi inversa

Consideriamo un recipiente diviso in due scomparti da una membrana semipermeabile, in cui in uno scomparto ci sia acqua pura, e nell’altro una soluzione salina. Per il processo dell’osmosi (diretta) si verifica un passaggio di acqua pura verso lo scomparto della soluzione salina.

Questo passaggio di acqua continua fino a quando nello scomparto con la soluzione salina si raggiunge una certa pressione idrostatica che equilibra il sistema. Questa pressione è detta pressione osmotica della soluzione.

Le membrane osmotiche hanno un’entrata e due uscite, e questa è la loro particolarità, in quanto solo questo sistema di trattamento funziona così, tutti gli altri hanno un’entrata e un’uscita.
Quindi l’acqua viene spinta, tramite una pressione, contro le membrane, ma considerate le dimensioni dei fori, l’acqua e i minerali riescono a penetrare, mentre tutto il resto no, e continua a scorrere via.
L’acqua che è riuscita a passare attraverso le membrane, è tornata ad essere molto leggera e pura, in quanto non ha più al proprio interno tutte le sostanze precedentemente accumulate, e va direttamente al rubinetto di casa vostra.
Ovviamente, non tutta l’acqua riesce ad entrare nelle membrane osmotiche, in quanto una parte deve continuare a scorrere portando con sé tutte le sostanze inquinanti che altrimenti otturerebbero i fori delle membrane, e questa parte di acqua va direttamente nello scarico.
Quindi, come potete vedere, l’osmosi inversa non è un sistema classico di filtrazione, ma un vero e proprio separatore molecolare.
Praticamente l’osmosi inversa separa l’acqua dalle altre sostanze, e indirizza quella pura verso un’uscita, e quella sporca verso un’altra.
In questo modo all’interno delle membrane, non rimane niente. Se entra un litro di acqua, altrettanta ne esce, e lo stesso dicasi per tutte le sostanze, in quanto vengono espulse fuori dopo che è avvenuta la separazione dall’acqua.
In questo modo le membrane non si saturano, e quindi non vanno sostituite con frequenza, ma possono durare molti anni.
I nostri reni funzionano in questo modo.
Ma con l’andare del tempo, molte sostanze si accumulano al suo interno, peggiorandone lo stato.
Ecco perché è necessario bere un’acqua pura e leggera.
L’acqua passata attraverso le membrane osmotiche, come stavamo dicendo, è tornata ad essere molto leggera.

Il suo residuo fisso è stato abbattuto del 96% ed è inferiore ai 50 mg lt
Il PH varia tra 6 e 6,8
La Conducibilità è molto bassa
I nitrati sono stati ridotti di oltre il 90%

In sintesi, è come se dal vostro rubinetto uscisse un’acqua di alta montagna, e quindi purissima, al livello delle migliori 10 minerali in commercio, con la quale potreste non solo bere, ma anche cucinarci, con notevoli benefici per il vostro organismo.
Solitamente questi impianti necessitano di una manutenzione annuale o semestrale se no le membrane osmotiche potrebbero danneggiarsi.

Che cos’è la microfiltrazione?

Questo sistema può essere formato da un solo filtro composito, o da più filtri, generalmente due.Il primo filtro è a sedimenti, e misura 10 micron, e serve a trattenere il grosso(visibile ad occhio nudo).Avete mai provato a svitare il beccuccio del rubinetto di casa vostra? Avrete notato che ci sono degli accumuli di sostanze solide, tipo piccoli sassolini, il filtro a sedimenti serve a trattenerli.
Il secondo è un filtro a carboni attivi, e la sua misura varia da 0,2 a 5 micron, e riesce a trattenere il cloro e i sottoprodotti clorurati.

La microfiltrazione è in grado di trattenere, come riportato in precedenza, sostanze in sospensione, cloro e sottoprodotti clorurati. Migliora in qualche misura il sapore dell’acqua, grazie all’eliminazione del cloro, ma sicuramente non può nulla contro la stragrande, se non totalità, delle sostanze chimiche presenti nell’acqua.
Inoltre non diminuisce minimamente il residuo fisso e i nitrati.
Praticamente l’acqua rimane esattamente come prima, eccezion fatta per il cloro e i suoi derivati, che comunque è già qualcosa.
Questa filtrazione può andare bene dove l’acqua è già leggera, tipo in montagna, e l’unico problema è costituito dalla presenza del cloro, ma sicuramente non è in grado di rendere leggera un’ acqua pesante.


VUOI SAPERNE DI PIU’?

CONTATTACI PER RICEVERE SENZA IMPEGNO UNA CONSULENZA GRATUITA A DOMICILIO