QualityAir

PER LA SICUREZZA DEI TUOI AMBIENTI

QualityAir:

Il miglior dispositivo per la sterilizzazione degli ambienti tramite LAMPADE ULTRAVIOLETTE ed effetto GERMICIDA. Utilissimo per tutelare dipendenti, titolari e clienti.

La qualità dell’aria che respiriamo è fondamentale per la salute degli esseri umani ed essa può essere influenzata da tantissimi fattori: parti in sospensione, polveri sottili, microrganismi quali batteri, virus, spore e altro ancora. Oltre a ciò si può aggiungere anche una qualità organolettica, fatta di sapori e odori che non è detto siano di per sé dannosi per la salute umana.

Il nostro prodotto risponde alla sola esigenza di avere aria non contaminata da microrganismi, il suo compito è quello di sterilizzare l’aria al suo passaggio.

Cosa ELIMINA?

Cosa SANIFICA?

Principio di funzionamento

La sterilizzazione avviene per mezzo di una dose elevata di radiazione UVC ed UVV, generata da lampada a bassa pressione con picchi di emissione a 254 nm (primario) e 180 nm (secondario) e schermata da quarzo opaco, non permeabile a questa radiazione.

La radiazione UVC a 254 nm ha la capacità di rompere la catena del DNA ed impedirne la sua duplicazione, distruggendo di fatto la vita dei microrganismi. L’effetto secondario della radiazione UVC, nonostante la schermatura del picco a 180 nm, è la formazione di modeste quantità di ozono, ossia ossigeno triatomico con fortissimo potere ossidante e quindi ideale per combattere vari microrganismi (batteri, spore, virus etc.)
La presenza di quantità anche modeste di ozono necessita la presa in carico di precauzioni fondamentali.

Efficacia

L’efficacia dell’impianto è funzione diretta del suo utilizzo. Il progetto e la validazione assicurano una dose di 20.000 microJ/cm2 di radiazione UVC, capace di eliminare buona parte dei batteri e di microrganismi.
La dose di radiazione è garantita su un flusso d’aria indicato per ogni singolo prodotto. Stesso discorso riguarda la produzione di ozono, la quantità è di 0,8 ppm/ora. Se i locali dove opera il dispositivo QualityAir sono più ampi la dose e la concentrazione di ozono si riduce. L’ozono ha un decadimento naturale legato al tempo, temperatura e umidità dell’aria, di conseguenza il funzionamento prolungato non garantisce cubature maggiori.

Linea QualityAir

I dispositivi della linea QualityAir sono progettati per rendere pulita e sicura l’aria di ambienti chiusi, riducendo significativamente la presenza di microrganismi indesiderati come batteri, muffe e virus.
Per fare questo i dispositivi QualityAir fanno uso della tecnologia UV, montando lampade Philips di qualità certificata inserite in un apposito contenitore di alluminio, che permette un’ottima riflessione dei raggi UVC all’interno del dispositivo, massimizzandone l’efficacia.

DURANTE LA NOTTE, MENTRE TU DORMI TRANQUILLO, QualityAir ELIMINA I PATOGENI DAL TUO LOCALE

Tecnologia UVC nella disinfezione

I dispositivi a raggi ultravioletti nello spettro C (UVC) sono particolarmente apprezzati nel settore della disinfezione da virus e batteri.
Le luci ultraviolette a lunghezza d’onda corta sono infatti in grado di agire sul DNA di questi microrganismi creando dimeri di timina, che causano la morte della cellula e impediscono a virus e batteri di riprodursi, rendendoli così incapaci di causare malattie.
Recenti test effettuati dalla National Health Commission of the PRC hanno dimostrato che i raggi UVC sono efficaci anche contro il COVID-19*.

QualityAir è un dispositivo 100% italiano, ideato per la sanificazione degli ambienti lavorativi.

Un prodotto innovativo che funziona in totale autonomia ad un costo accessibile a TUTTI

Avvertenze di utilizzo

QualityAir60

Dimensioni (LxPxH):

12x46x22 cm

Alimentazione: 

220 V AC

Potenza totale assorbita: 

20 Watt

Dotazione lampade UV: 

1 lampada UV 16 Watt Philips

Durata lampada: 

9.200 ore di funzionamento continuo

Capacità: 

60 m³/h

Produzione di Ozono g/ora: 

0.2

QualityAir150

Dimensioni (LxPxH):

32x45x16 cm

Alimentazione: 

220 V AC

Potenza totale assorbita: 

55 Watt

Dotazione lampade UV: 

3 lampade UV 16 Watt Philips

Durata lampada: 

9.200 ore di funzionamento continuo

Capacità: 

150 m³/h

Produzione di Ozono g/ora: 

0.6

QualityAir600

Dimensioni (LxPxH):

80x36x55 cm

Alimentazione: 

220 V AC

Potenza totale assorbita: 

260 Watt

Dotazione lampade UV: 

4 lampade UV 16 Watt Philips

Durata lampada: 

9.200 ore di funzionamento continuo

Capacità: 

600 m³/h

Produzione di Ozono g/ora: 

2

Come funzionano?

Gli sterilizzatori della linea QualityAir rimuovono microrganismi come virus, batteri e spore da superfici ed aria.

L’azione sanificante avviene grazie all’impiego di lampade ultraviolette Philips, le cui emissioni a 254 nm (UVC) hanno effetto germicida sull’aria al passaggio e contribuiscono alla formazione di una determinata quantità di ozono, potente presidio sterilizzante capace di eliminare ogni agente patogeno da aria e superfici.

Devono essere rispettati i parametri indicati nei manuali d’uso e manutenzione.
L’utilizzo costante, giornaliero degli impianti di sterilizzazione aria a mezzo UVC serve a garantire una continua sanificazione degli ambienti.

Componentistica di qualità

Gli sterilizzatori QualityAir sono realizzati in acciaio INOX e alluminio, materiali che favoriscono una elevata riflessione dei raggi UV all’interno del dispositivo, massimizzandone l’efficacia.

Le lampade impiegate sono prodotte da Philips, che certifica emissione e durata di vita per 9.200 ore di lavoro continuative. La dose di radiazione UVC è tabellata1.

Sterilizzazione ultravioletta

La sterilizzazione mediante UVC trova impiego in vari settori quali il trattamento dell’aria e dell’acqua o la disinfezione di superfici e attrezzi da lavoro.
L’efficacia di questo processo di sterilizzazione dipende dalla dose UV emessa dal dispositivo e dal tempo di esposizione dei microorganismi, a seconda delle loro caratteristiche2.

Cosa certifichiamo?

La dose minima garantita è di 20.000 μW/cm³ al secondo, sufficiente a rimuovere gran parte di virus e microorganismi.
Questa tecnologia ha trovato impiego anche durante la recente emergenza COVID-19 34.

Sanificazione di ambienti e superfici con Ozono

L’ozono è conosciuto e certificato per la sua forte capacità ossidante. Numerosi sono gli studi e la letteratura scientifica di supporto56.
Il punto principale non è la quantità di ozono prodotto ma la sua gestione. L’ozono oltre ad essere battericida è anche un veleno e va utilizzato correttamente.

Cosa certifichiamo?

Produzione oraria: 0,8 ppm di ozono.
I nostri prodotti sono dimensionati e corredati di una procedura per garantire una quantità di ozono sufficiente alla sterilizzazione degli ambienti, sempre che dimensione e tempo di contatto siano rispettati.

2006/95/CE direttiva bassa tensione
94/9/CE direttiva APEX
2002/95/CE direttiva RHOS
2002/96/CE direttiva RAEE
CEI EN 55014-1:2008-01 in riferimento alla direttiva: EMC2004/108/CE direttiva compatibilità elettromagnetica

1. https://www.assets.signify.com/is/content/PhilipsLighting/fp927971404099-pss-it_it
2. https://www.iuvanews.com/stories/pdf/archives/180301_UVSensitivityReview_full.pdf
3. http://www.iuva.org/IUVA-Fact-Sheet-on-UV-Disinfection-for-COVID-19
4. http://en.nhc.gov.cn/2020-03/18/c_77910.htm
5. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1514_allegato.pdf
6. http://www.ssica.it/component/option,com_docman/task,doc_download/gid,1498/Itemid,133/lang,it/

IDEE PER LA SALUTE ED IL  BENESSERE.

Perché scegliere uno sterilizzatore UV per aria?

La risposta ovvia ma incompleta è: PER AVERE ARIA SANA.

Ma perché scegliere la tecnologia UV e non altre soluzioni?

Vediamo qui a seguire di entrare più nel dettaglio con dati e ragionamenti tecnici. Abbiamo scelto di focalizzare sul tema di sterilizzare l’aria e non purificarla, al momento ci si preoccupa di rimuovere dall’aria batteri, microrganismi, virus compresi.

La depurazione comprende aspetti organolettici che spesso rendono i dispositivi “accessori domestici”, senza una vera e propria caratteristica di rimozione dei microrganismi dall’aria.

Gli impianti che abbiamo progettato e dimensionato sono per uso professionale. La potenza delle sorgenti luminose UVC è elevata. Si tratta di sorgenti che operano nella lunghezza d’onda necessaria per avere effetti di distruzione del DNA, sono lampade al mercurio in bassa pressione con un picco di emissione a 254 nm.

I nostri dispositivi non emettono luce diretta verso l’esterno per il semplice motivo che l’esposizione del corpo umano, e soprattutto degli occhi, alle radiazioni ultraviolette nello spettro C sono estremamente pericolose.

Quando vediamo apparecchi che diffondono direttamente luce violetta, ci vengono immediatamente in mente i giocattoli.

La luce violetta non significa nulla se non il senso di pulizia, e se fosse effettivamente radiazione UVC sarebbe pericolosissima (ustioni, distruzione della retina etc…).

Lasciamo da parte questi giocattoli per approfondire il tema dei nostri sterilizzatori.

Il flusso d’aria viene convogliato in una camera dove è presente una forte radiazione UVC.

La potenza emessa è calcolata in funzione della portata d’aria in maniera che la dose sia sufficiente a inibire la duplicazione del DNA distruggendo i microrganismi.

Il dimensionamento è per 30.000 micro Joule/cm2 s. Al momento non vi è un dato scientifico sulla dose necessaria per inattivare il famigerato COVID19, quello che possiamo dire è che SARS e virus influenzali simili hanno una dose di inattivazione tra gli 8000 e 20000 microJ/cm2S.

Per maggiori informazioni sulla dose minima di radiazione UV potete consultare un articolo di qualche anno fa sui debatterizzatori UVC per acqua.

Abbiamo in produzione diversi tipi di impianti da 60 e 150 e 600 metri cubi ora. Ossia, posto un nostro QualityAir60 in una stanza di 20 metri quadrati dopo un’ora avremmo la sterilizzazione dell’aria presente.

La produzione dell’Ozono: opportunità e rischio da gestire.

Forniamo gli impianti di timer temporizzatori in quanto, questi dispositivi hanno come effetto secondario la produzione di Ozono che ha effetti benefici di sterilizzazione, ma è potenzialmente pericolo e nocivo per la salute umana se concentrazione ed esposizione supera certi livelli.

Una tabella in merito per una esposizione di 8 ore consecutive La produzione dell’ozono è un effetto secondario, utile, ma deve essere gestito in quanto potenzialmente nocivo per la salute umana. Infatti non a caso la sterilizzazione degli ambienti con generatori di ozono abbisognano sempre di un processo di rimozione forzato dell’ozono residuo, con abbattimento catalitico o con ricambio d’aria.

In un ambiente chiuso senza scambio di aria, i nostri impianti devono cessare di lavorare 2 ore prima dell’ingresso di persone in maniera da rimuovere per decadimento naturale l’ozono prodotto.

Esempio in un ufficio di 20 mq, faccio funzionare l’impianto con il temporizzatore al mattino dalle 5 alle 6 in maniera continuata, per avere all’ingresso del personale alle 8 l’aria salubre sterilizzata senza presenza dannosa di ozono.

L’ozono prodotto decade e scompare, dopo aver comunque svolto un effetto benefico sulle superfici a contatto con l’aria sterilizzata con i nostri apparecchi.

Punti di forza

E’ uno sterilizzatore e non un “purificatore” d’aria. Lavora sulla tecnologia UV C con lampade Philips in bassa pressione.

La dose di radiazione UVC emessa è calcolata per ogni impianto per sterilizzare al passaggio l’aria.

La struttura interna è in alluminio per migliorare la riflessione della radiazione UV.

La radiazione principale è a 254nm, questa lunghezza d’onda è disattiva la duplicazione del DNA di batteri, microrganismi, virus compresi.

Le lampade emettono un picco secondario con lunghezza a circa 180nm (UV Vacum), il che porta a generare Ozono, O3, che funzioni battericide elevate.

In un ambiente chiuso, la saturazione con la produzione di Ozono è funzionale alla dimensione del volume totale. Esempio in una stanza di 20 mq, circa 60 m3 d’aria, una lampada UV da 16 Watt produce circa 200 mg /h, e satura quindi l’ambiente con una concentrazione di 3.2 mg/m3, ossia 1600 PPBV considerando che la concentrazione si dimezza in aria alla temperatura di 22°C dopo un’ora di funzionamento la concentrazione finale è di circa 800 PPB ossia 0.8 PPM.

Questa concentrazione di Ozono è non sufficiente per aver certezza sterilizzare le superficie a contatto con la massa d’aria, ma sicuramente ha un effetto positivo.

In locali con frequente scambio d’aria con l’ambiente esterno gli impianti possono funzionare di continuo, ad esempio in un negozio con frequente ingresso uscita del pubblico.

Punti deboli

Ad oggi non esiste un dato certo sulla dose necessaria di radiazione UVC per inattivare il Virus COVID19. I virus più vicini come tipologia, SARS e influenzali, hanno una dosa di inattivazione compresa tra 8000 e 20.000 microJ/cm2s.

L’utilizzo in locali senza scambio d’aria deve essere effettuato in assenza di persone per un tempo limitato in proporzione a volume del locale e possibilmente 2 ora prima dell’accesso delle persone, oppure arieggiando la struttura (in questo caso si utilizza la capacità battericida dell’ozono sulle superfici) una gestione non corretta con esposizione prolungata all’ozono presenta rischi per la salute umana, gli impianti devono sempre essere monitorati e programmati in funzione dei volumi da trattare.

Come programmare un impianto di sterilizzazione aria.

Esempio di programmazione di un impianto QualityAir150 da installare in un locale di 40 mq. Generalmente un ufficio ha una altezza del soffitto di 3 metri, e quindi stimiamo una cubatura di 120 m3. Voglio sterilizzare l’ambiente prima dell’ingresso del personale. Facendolo lavorare 1 ora, arrivo ad una saturazione leggermente sotto la soglia 1,o ppm. (150/120×0.8) (valore A).

Questo valore di concentrazione di Ozono deve scendere sotto lo 0,08 PPM prima dell’ingresso di personale Valore B. Il calcolo si esegue matematicamente con il logaritmo in base 2 del rapporto tra valore iniziale e valore finale richiesto moltiplicato per 40 e fornisce il valore esatto espresso in minuti del tempo necessario di decadimento.

In maniera un po’ più semplice si può prendere come riferimento di aspettare il doppio del tempo di lavoro dello sterilizzatore prima di accedere ai locali In maniera pratica, con una temperatura ambiente di 20 °C per ogni ora di funzionamento è bene attendere 2 ore.

Sempre che l’impianto abbia lavorato su una cubatura adeguata. Ossia se faccio lavorare un QualityAir150 su di una cubatura di 60 m cubi devo fare le adeguate proporzioni per tempi di lavoro e tempi di decadimento.

CON QualityAir (OZONO UVC) SEI IN REGOLA CON LE SANIFICAZIONI

Il MINISTERO DELLA SALUTE, nel protocollo nr. 24482 del 31.07.1996 ha riconosciuto la sanificazione con ozono come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore e parassiti.

Le norme sull’igiene H.A.C.C.P e sulla tutela e sicurezza dei lavoratori ( D.Lgs 81/08) dichiarano conforme il trattamento con Ozono (O3).

COMPILA SUBITO IL MODULO PER ESSERE CONTATTATO SENZA IMPEGNO!

Acconsento al trattamento dei miei dati personali per finalità di marketing.

FAQ - DOMANDE FREQUENTI

I raggi ultravioletti sono onde elettromagnetiche che fanno parte della luce. Le onde elettromagnetiche si suddividono in tre principali fasce di lunghezza d’onda, espressa in nanometri, nm: Raggi ultravioletti (UV) 100-400 nm Raggi visibili (luce) 400700 nm Raggi infrarossi (IR) 700-800.000 nm I raggi UV sono a loro volta identificati in tre bande: UV-A (315-400 nm) con proprietà abbronzanti; UV-B (280-315 nm) con proprietà terapeutiche e di sintesi della vitamina “D”; UV-C (100-280 nm) con proprietà germicida.

I raggi UV-C (100-280 nm) hanno forte effetto germicida e presentano la massima efficacia in corrispondenza della lunghezza d’onda di 265 nm. L’effetto germicida delle radiazioni UV-C si estende a batteri, virus, spore, funghi muffe ed acari; esso è dovuto soprattutto all’effetto distruttivo esercitato dalle radiazioni UV-C sul loro DNA; i raggi UV-C infatti danneggiano il loro apparato riproduttivo impedendone la replicazione.

L’emissione di queste lampade è per circa il 90% circa sulla lunghezza d’onda dei 253,7nm. Questa frequenza è invisibile all’occhio umano e possiede anch’essa un forte potere germicida. Il restante 10% dell’emissione della lampada è visibile (la tipica luce azzurrina).

Si, i raggi UV-C sono presenti in natura perché sono generati dal sole, ma lo strato di ozono presente in atmosfera svolge un’azione schermante evitando che possano giungere sulla superficie Terrestre.

Batteri Virus, Spore Funghi, Muffe ed Acari, sono tutti sensibili, quindi eliminabili, con i raggi UV-C. I microbi non possono acquisire resistenza ai raggi UV-C, cosa che avviene con l’uso dei disinfettanti chimici e antibiotici. I raggi UV sono ecologici. Con l’utilizzo dei normali disinfettanti è inevitabile l’inquinamento ambientale. Esiste inoltre il pericolo di gravi rischi che possono verificarsi per inalazione diretta dei vapori oppure per ingestione di prodotti alimentari inquinati da un’eventuale contatto con gli stessi disinfettanti di origine chimica; Dove non è possibile eliminare l’uso dei disinfettanti chimici (industrie alimentari, Farmaceutiche, Sanità, etc) l’uso dei raggi ultravioletti nella disinfezione permettono di ridurne le quantità con un notevole risparmio economico ed una maggiore attenzione all’ambiente, mantenendo e quasi sempre migliorando il grado di disinfezione. Gli apparecchi a raggi UV-C possono essere installati su ambienti e macchinari d essere programmati per mantenere lo stesso grado di disinfezione giorno e notte garantendo condizioni ideali dal punto di vista igienico senza alti e bassi. Al contrario disinfettanti chimici svolgono la loro azione con la massima efficacia solo al momento del loro uso. Con l’impiego degli apparecchi SECOM i costi di esercizio sono esigui; possiamo affermare che un impianto UV-C “SECOM” non richiede manutenzione, Il rapporto costo/benefici è da considerarsi ottimo; gli apparecchi sono potenti e di notevole durata. Per questo la distruzione dei germi mediante gli UV-C, in confronto (od in interazione) agli altri sistemi, risulta di basso costo e di notevole effetto.

I raggi UV-C funzionano davvero. La differenza fra un progetto di qualità e una applicazione senza risultati è data dalla profonda conoscenza dell’argomento e dall’esperienza acquisita nel tempo.

Diversi enti e organizzazioni di levatura mondiale, come WHO, EPA, CDC, ASHRAE e molti altri consigliano l’uso dei raggi UV-C per la disinfezione di acqua ambienti e sistemi dell’aria condizionata; SECOM, raccogliendo tutte le informazioni disponibili fornisce le basi per la progettazione dei diversi sistemi e applicazioni UVGI (UltraViolet Germicidal Irradiation).

I raggi UV-C sono utilizzati tutti i giorni principalmente in: Industrie alimentari e farmaceutiche per disinfettare aria e superfici degli ambienti di produzione, disinfettare i contenitori dei prodotti (packaging), isolare zone “protette” per la produzione ed il confezionamento dei prodotti, come le camere bianche, da zone a rischio contaminazione. Questi interventi aumentano notevolmente la sicurezza e la conservazione dei prodotti che acquistiamo con molti vantaggi per la salute, visto che non lasciano residui e permettono di evitare o ridurre l’uso di disinfettanti chimici, che invece possono rilasciare residui pericolosi sui prodotti. Strutture ospedaliere, per evitare la trasmissione, e quindi il contagio, di pericolosi batteri o virus che possono essere presenti nell’aria o trasportati per contatto da malati o visitatori, come la TBC e la Legionella. Sistemi di condizionamento dell’aria, per evitare il fastidioso e pericoloso formarsi di muffe e batteri all’interno delle centrali di trattamento aria o nelle canalizzazioni, responsabili delle Building Related Illness (BRl) o “Malattia correlata all’edificio” alveoliti allergiche estrinseche, infezioni da virus e funghi e da rickettsie, asma bronchiale, febbre da umidificatori, febbre di Pontiac e legionellosi, asma e Sick Building Syndrome. Molti eserciti prevedono sistemi UV-C per prevenire attacchi biologici come la dispersione di Antrace nelle condotte. Sistemi di trattamento delle acque destinate al consumo umano e animale e all’uso sanitario, per eliminare tutti i microrganismi che potrebbero essere presenti nelle acque provenienti da pozzi, cisterne e acquedotti. Questo sistema è obbligatorio dopo un filtro a carboni attivi, come ad esempio nei distributori di acqua che stanno sempre più prendendo piede nelle città.